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Champions League, probabili formazioni Napoli-Arsenal. Allegri verso il 4-2-3-1?

Il Napoli, dopo il dolorosissimo ko di Milano contro l’Inter, prova a rialzare la testa nell’esordio europeo di Champions League contro l’Arsenal. Una sfida tostissima contro una delle squadre europee più forti, finalista nella stagione scorsa della competizione e campione d’Inghilterra. In vista di questa importantissima sfida Allegri deve fare a meno di molti top, ragion per cui molto probabilmente opterà per un 4-2-3-1.

La difesa, si rivede Olivera

In porta ci sarà Meret che, nonostante i 3 gol incassati a San Siro, è stato protagonista di almeno 3 parate super. A destra Di Lorenzo, che se la vedrà con l’insidioso Tzolis. Non ci sono grandi alternative al centro, dove agiranno Rrhamani e Rafa Marin. Evidentemente Beukema non è ancora pronto e Badiashile, al momento, è impresentabile. Sulla sinistra si rivede Olivera, che dovrà provare a mettere la museruola a Saka.

Centrocampo, out McTominay e Anguissa

Due defezioni importanti a centrocampo per Allegri. Uno è McTominay, ma questo si sapeva già. Lo scozzese ha subito un piccolo intervento al cuore e ne avrà per almeno un mese abbondante. L’altro assente, come annunciato dall’allenatore in conferenza stampa, è Anguissa, uscito malconcio dalla sfida con l’Inter. Il centrocampo inedito sarà dunque formato da Lobotka e Gilmour. Doppio regista a centrocampo, ma più che una scelta è una necessità, considerando la penuria di calciatori in quella zona del campo.

Attacco inedito

Sarà un attacco inedito per Allegri, che dovrebbe schierare tre trequartisti dietro la punta. Vergara sembra favorito su Politano, che già ha macinato chilometri in queste prime 3 partite e ha bisogno di tirare il fiato. Dal 1′ per la prima volta in stagione De Bruyne, chiamato a cucire il gioco tra centrocampo e attacco. A destra Alisson Santos, che avrà il compito di tenere basso White. Unica punta in attacco Hojlund, che potrebbe beneficiare della presenza di tre trequartisti, a patto che giochino vicino a lui e che non lo lascino troppo isolato.

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