Il Napoli deve alzare bandiera bianca contro un Arsenal decisamente più forte degli azzurri. Tuttavia gli uomini di Allegri hanno fatto la partita che dovevano fare, forse potevano sfruttare meglio alcune ripartenze, ma nel complesso il risultato è giusto. Ecco le nostre pagelle.
MERET: Compie due parate super, una su Merino e l’altra su Hincapiè. Costretto a uscire per un problema muscolare a fine primo tempo. Può dire di non aver preso gol contro l’Arsenal… È una magra consolazione, ma per ora questo passa il convento. 7: VITTORIA DI PIRRO.
DI LORENZO: Prima Saka poi Madueke, dal lato suo c’è stato molto da soffrire. Quando ha avuto spazio ha provato a supportare l’azione d’attacco. 5,5: DOPPIO TURNO.
RRHAMANI: Djokeres è un bell’armadio da marcare, ma lui riesce a limitarlo. Sempre attento, riesce a tenere a galla la difesa del Napoli nonostante i continui assedi della Perfida Albione. 6,5: GUARDIANO DEL FARO.
RAFA MARIN: Decisamente la migliore partita da quando è Napoli. Concentrato e preciso in ogni intervento, salva sulla linea il raddoppio inglese. Mostra i soliti limiti nell’impostazione. 6,5: LINEA MAGINOT.
OLIVERA: Tra i peggiori col Como, si riscatta con l’Arsenal. Resta vicino alla linea di difesa, creando densità e compattezza dove gli inglesi fanno fatica a sfondare. 6: REDIVIVO.
GILMOUR: Partita di corsa e sacrificio e nel traffico qualche pallone lo sbaglia. Complessivamente buona partita, anche se arriva con un attimo di ritardo sul tiro vincente di Odgaard. 6: VIGILE.
LOBOTKA: Allegri costruisce per lui una strana posizione da mezzala, ma lo slovacco fornisce comunque una buona prestazione. Un elemento preziosissimo per questo Napoli. 6: INTERSTELLAR.
DE BRUYNE: Non brilla, però le migliori occasioni capitano sui suoi piedi. Un destro nel primo tempo disinnescato da Raya e un cross da sinistra non raccolto dai compagni nei minuti finali. In quel caso forse avrebbe potuto anche tirare. Corre come un ragazzino fino alla fine e questo è encomiabile. 5,5: PETER PAN.
POLITANO: Servivano gamba e imprevedibilità sugli esterni, ma Politano può reggere poco più di un tempo e non ha più la freschezza di una volta. Ci prova con un sinistro che non fa paura a Raya. 5,5: NOSTALGIA CANAGLIA.
ALISSON: Sembra un po’ involuto rispetto all’anno scorso. Meno brillante e troppo egoista, spesso si intestardisce nella giocata personale invece di cercare il compagno. Solo un numero d’alta scuola da segnalare. Si fa male, peccato. 5,5: NARCISO.
HOJLUND: Il danese fa la solita partita di battaglia e riesce a tenere su palloni interessanti in attesa che la squadra salga. Cala inevitabilmente nella ripresa. 6: CASTAWAY
MILINKOVIC-SAVIC: È riuscito a deviare il missile di Odgaard e stava quasi per salvare il gol. Altro grande intervento poi su Madueke. Esordio positivo. 6,5: MATRIX.
FAVASULI: Dalla serie B all’esordio in azzurro contro l’Arsenal in Champions. A molti sarebbero tremate le gambe, lui invece entra con la “garra” giusta. Combatte, ruba palloni, punta l’avversario e crossa: il suo coraggio deve essere da esempio per i compagni. 6,5: CUORE RIBELLE.
VERGARA: A sinistra non è esattamente la sua posizione e infatti combina pochino su quel lato. 5,5: FUORI SEDE.
NERES: Sta provando a trovare la migliore condizione, perché il Napoli ha disperatamente bisogno di lui. Si muove tanto, ma combina poco. 5,5: WORK IN PROGRESS.
LUCCA: Sostituisce l’esausto Hojlund e, dopo un bel recupero, si fa notare per una gomitata a Gabriel che gli vale il giallo. Poco reattivo sul cross di De Bruyne nel finale. 5,5: BULLI E PUPE.
ALLEGRI: Contro questo Arsenal non c’era molto da fare, troppo superiore, ma forse si poteva cercare qualche ripartenza in più. Dopo 3 ko di fila il credito verso di lui è finito, col Bologna c’è solo una strada: vincere. 5,5: ULTIMATUM SULLA TERRA.
