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Addio a Franco Baresi, il rivale di mille battaglie: quella volta che Maradona volle la sua maglia

Il calcio italiano perde uno dei suoi interpreti più iconici: all’età di 66 anni ci ha lasciati Franco Baresi. Per Napoli e per i tifosi azzurri, il capitano del Milan ha rappresentato l’ostacolo più difficile da superare negli anni dei due scudetti, il volto di una rivalità sportiva accesa ma nobile.

Ma se c’è un motivo per cui il popolo partenopeo ha sempre guardato a Baresi con profonda ammirazione, questo risiede nelle parole e nei gesti di Diego Armando Maradona. Per il Pibe de Oro, infatti, non esistevano difensori paragonabili a lui: una stima testimoniata da episodi che sono rimasti scolpiti nella memoria collettiva dei tifosi presenti al San Paolo in quegli anni irripetibili.

Il tributo di Diego: “Lui è il massimo, non esiste nessuno come Franco”

C’è un’immagine che più di tutte racconta il legame tra questi due giganti: 1 ottobre 1989, il Napoli schianta il Milan per 3-0. Eppure, nel momento della festa, il primo pensiero di Maradona fu quello di scambiare la maglia con il suo “nemico” sportivo. Diego indossò quel numero 6 rossonero senza esitazione, portandolo addosso durante le interviste post-gara.

Davanti allo stupore dei cronisti, il capitano azzurro fu categorico: “Penso che Franco Baresi sia il massimo come difensore. Questo è un ricordo che terrò con me per tutta la vita”. Quel gesto non era solo cortesia, ma una vera e propria incoronazione: il calciatore più forte del pianeta che riconosceva nel capitano avversario il suo unico vero contraltare difensivo.

Dallo scontro dell’81 alla lealtà in campo: un esempio per il calcio

La scintilla del rispetto era scoccata molto prima, nel settembre del 1981, durante un’amichevole. Diego, allora giovanissimo, stava seminando il panico in area di rigore quando un altrettanto giovane Baresi gli soffiò il pallone con una classe cristallina, voltandosi verso i compagni per dire: “Ora ci penso io, si fa così”. Maradona restò folgorato da quella personalità.

Negli anni successivi, i loro duelli divennero il fulcro del campionato italiano. Diego ammirava soprattutto la lealtà di Baresi: in un’epoca in cui i fuoriclasse venivano spesso bersagliati da interventi durissimi e scorrettezze, Franco restava un esempio di pulizia. “Mi marcava stretto, faceva fallo, ma era sempre il primo a darmi la mano per rialzarmi”, ricordava spesso Maradona, sottolineando come tra loro, pur senza un’amicizia fuori dal campo, regnasse un rispetto sacro, quello che solo i grandi campioni possono comprendere.

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