Il Napoli perde 3-2 a San Siro contro l’Inter al termine di una partita spettacolare, intensa e piena di colpi di scena. Gli azzurri, avanti 2-0 nella ripresa grazie ai gol di Matteo Politano e Rasmus Højlund, subiscono la rimonta nerazzurra firmata da Lautaro Martínez, Marcus Thuram e ancora Lautaro, che al 91’ regala all’Inter una vittoria pesantissima.
Per il Napoli di Massimiliano Allegri arriva così la seconda sconfitta consecutiva dopo il ko interno contro il Como. Una partita che sembrava nelle mani degli azzurri e che invece si trasforma in una beffa nel finale.
Un primo tempo senza gol, ma ad altissima intensità
San Siro offre subito una partita aperta. L’Inter parte forte e al 2’ costringe Meret all’intervento sulla conclusione di Diouf. Il Napoli risponde al 6’ con una grande occasione costruita da Alisson: il pallone arriva ad Anguissa, che calcia di prima intenzione. Martinez respinge con un grande riflesso e si oppone anche al successivo tentativo di Politano.
La squadra di Chivu continua a spingere sulle fasce. Dimarco e Diouf cercano con continuità Lautaro Martínez e Pio Esposito, mentre Bisseck crea più di un problema alla difesa azzurra.
Il Napoli, però, cresce con il passare dei minuti. Al 29’ Anguissa sfiora il gol con una conclusione deviata che termina sull’esterno della rete. Poco dopo è ancora il centrocampista camerunese a dare energia alla manovra partenopea.
Nel finale di tempo arrivano altre due grandi occasioni. Al 45’ Højlund calcia sul secondo palo dopo una spizzata di Rrahmani, ma Martinez riesce a deviare. Poi, al 49’, Lautaro sfiora il vantaggio dopo una corta respinta di Di Lorenzo.
L’ultima emozione è dell’Inter: Dimarco calcia una punizione perfetta e colpisce la traversa.
All’intervallo è 0-0, ma la partita è tutt’altro che bloccata.
Politano e Højlund: il Napoli scappa
La ripresa cambia completamente volto.
Al 50’ il Napoli trova il vantaggio. Højlund riceve in contropiede e serve Alisson, che calcia trovando la respinta. La palla arriva a Politano, che vede respinta anche la prima conclusione da Barella, ma non sbaglia sulla seconda: 0-1.
Passano appena tre minuti e gli azzurri raddoppiano.
L’Inter perde una palla che sembra destinata a terminare in fallo laterale. Di Lorenzo, però, crede nell’azione, recupera e serve Højlund. Il danese lascia partire una rasoiata precisa che si infila nell’angolino basso.
In pochi minuti il Napoli passa dallo 0-0 al 2-0. Una situazione che sembra poter indirizzare definitivamente la partita.
La risposta dell’Inter
Chivu interviene immediatamente dalla panchina e inserisce Thuram e Curtis Jones. La mossa cambia il volto dell’Inter.
Al 56’ i nerazzurri accorciano le distanze. Zielinski crossa verso Dimarco, che rimette subito il pallone al centro. Lautaro Martínez anticipa tutti e firma il 2-1.
Il Napoli prova a reagire e Allegri cambia diversi uomini. Al 62’ entrano De Bruyne e Neres, mentre Højlund e Politano lasciano il campo poco dopo. La squadra azzurra cerca di difendere il vantaggio, ma l’Inter aumenta progressivamente la pressione.
Al 73’ arriva un altro campanello d’allarme: Thuram colpisce il palo di testa su cross di Diouf.
Il pareggio è ormai nell’aria.
Thuram firma il 2-2
All’82’ l’Inter completa la rimonta.
Carlos Augusto mette in mezzo un cross preciso e Thuram anticipa Rafa Marin. Il francese colpisce di testa con potenza e precisione e batte Meret.
È 2-2.
Il Napoli, che aveva avuto la partita in mano pochi minuti prima, si ritrova improvvisamente costretto a difendere il pareggio.
Il finale diventa una battaglia.
Thuram spreca una clamorosa occasione al 88’, calciando alto da ottima posizione. Sul ribaltamento di fronte Neres prova a sorprendere Martinez, ma la conclusione termina sopra la traversa.
All’89’ Anguissa non riesce a trasformare in gol un’altra enorme occasione sotto porta.
Lautaro al 91’: la beffa per il Napoli
Quando il pareggio sembra ormai scritto, arriva la giocata che decide la partita.
Al 91’ un corner dell’Inter viene respinto. Carlos Augusto rimette il pallone in area, Bisseck prova a controllarlo e la palla arriva ad Akanji. Il difensore riesce ad allargarla verso Lautaro Martínez.
L’argentino è nel posto giusto al momento giusto.
Da pochi passi Lautaro batte Meret e firma il 3-2.
San Siro esplode.
Il Napoli ha ancora qualche minuto per cercare una reazione, ma l’Inter difende il vantaggio. Al 90’ Barella aveva già costretto Meret a un’altra parata importante e nel recupero gli azzurri non riescono a trovare il guizzo per evitare la sconfitta.
Al triplice fischio è 3-2 per l’Inter.
Napoli, una sconfitta che pesa
Il risultato lascia una sensazione difficile da smaltire. Il Napoli aveva giocato un primo tempo competitivo, aveva trovato due gol in avvio di ripresa e sembrava avere la partita sotto controllo.
Il problema è arrivato nella gestione del vantaggio.
Dopo il 2-0, l’Inter ha aumentato ritmo e pressione. L’ingresso di Thuram ha dato maggiore profondità all’attacco nerazzurro e il Napoli ha progressivamente abbassato il proprio baricentro.
Gli azzurri hanno comunque avuto occasioni per chiudere definitivamente la partita. Il 3-2 arriva infatti dopo un finale nel quale entrambe le squadre avrebbero potuto segnare.
È questo l’aspetto più amaro della serata: il Napoli non è stato travolto dall’Inter. Ha perso una partita che aveva avuto concretamente la possibilità di vincere.
Due sconfitte consecutive per gli azzurri
Dopo il successo all’esordio contro il Genoa, il Napoli incassa la seconda sconfitta consecutiva. Prima il Como al Maradona, poi l’Inter a San Siro.
Il calendario e la classifica sono ancora nelle prime battute della stagione, ma il doppio ko impone una riflessione.
Allegri dovrà lavorare soprattutto sulla gestione delle partite. Contro l’Inter il Napoli ha dimostrato di avere qualità e capacità di colpire anche in trasferta, ma ha pagato caro il calo nella fase finale.
La pausa arriva quindi in un momento delicato. Il Napoli dovrà ritrovare equilibrio, recuperare gli uomini assenti e soprattutto trasformare la buona prestazione mostrata per larghi tratti a San Siro in punti.
Perché perdere 3-2 dopo essere stati avanti 2-0 lascia una ferita. Ma lascia anche una certezza: il Napoli ha ancora molto da costruire.
