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L’analisi tattica di Inter-Napoli: partita pazza, ma certi errori si pagano a carissimo prezzo

Il Napoli sembrava la vittima sacrificale dell’Inter, invece gli azzurri sfoderano una prestazione che non ti aspetti, andando a centimetri dal vincerla, gli stessi centimetri che hanno separato Anguissa dal gol del 2-3 a un metro della porta nerazzurra a pochi minuti dalla fine.

Primo tempo da grande squadra

Le avvisaglie del primo tempo non sono delle migliori e dopo appena un minuto Meret deve intervenire alla grande su un tiro pericoloso di Diouf per evitare l’1-0. Si teme che possa essere l’inizio di un bombardamento, invece il Napoli inizia a tessere la sua tela soprattutto sull’asse Di Lorenzo-Anguissa-Politano. Per almeno 20 minuti gli azzurri hanno il pallino del gioco, decidendo di tanto in tanto di andare a pressare l’Inter nella sua metà campo, per poi rintanarsi e difendersi bassi con un blocco compatto. La partita è intensa e veloce, infatti da una parte e dall’altra si commettono errori pericolosi. Ingenuità proprio sul finale di primo tempo di Politano, che tocca il pallone col braccio regalando una punizione potenzialmente mortifera all’Inter. Dimarco, che spesso ha regalato dispiaceri agli azzurri, calcia benissimo ma la palla viene sputata fuori dalla traversa.

Succede l’imponderabile nel secondo tempo

Avvio choc per l’Inter. Barella commette un errore grave, ma Alisson ciabatta il tiro. La palla schizza a Politano che, dopo un sinistro fiacco, trova il destro vincente per lo 0-1 Dopo pochi minuti Hojlund riceve un pallone che sembrava morto da Di Lorenzo e, con un sinistro letale, trova l’angolino per lo 0-1. La reazione dell’Inter è veemente e, grazie a Politano e Rrhamani che fanno le belle statuine, Dimarco e Lautaro confezionano l’1-2. Inizia la girandola dei cambi, che dirà bene a Chivu. Allegri butta dentro Gilmour, Lucca e Badiashile per Lobotka, Hojlund e Alisson. Non funzioneranno, anzi, saranno deleteri. Un immobile Badiashile si fa bruciare da Thuram, è 2-2. Il Napoli passa al 3-5-2, portandosi il nemico in casa e non riuscendo a reggere un centrocampo troppo fragile con Gilmour, De Bruyne e un esausto Anguissa. Eppure, nonostante tutto, proprio il camerunense ha la palla del 2-3, come abbia fatto a mandarla fuori nessuno può spiegarlo. E poi, come impone la più severa legge del calcio, gol sbagliato gol subito. Follia di Lucca, che non spazza il pallone ma prova a difenderlo, innescando una carambola folle. La palla arriva a Lautaro che non sbaglia. È 3-2: Inter in paradiso, Napoli all’inferno. La stagione è lunga e il Napoli ha dimostrato di essere vivo, ma ora è arrivato il momento di fare punti, anche sporchi, perché 2 sconfitte su 3 iniziano a essere già tante. E all’orizzonte c’è l’Arsenal…

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