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Milan-Napoli, un classico che torna a profumare di scudetto: dalle sfide epiche degli anni ’80 ai maledetti quarti di Champions, fino al duello Modric-De Bruyne

Milan-Napoli: Modric vs De Bruyne

Per la quinta giornata di campionato è in programma domenica 28 settembre, alle ore 20:45, un gustosissimo Milan-Napoli, una sfida che torna a profumare di scudetto. Forse parlare di partita-scudetto è un po’ prematuro, considerando che siamo appena alla quinta di campionato, ma sicuramente questo match può dare molte indicazioni utili sul ruolo che le due squadre possono giocare quest’anno.

Il Napoli, che ha totalizzato 4 vittorie su 4, affronta il primo vero big match del campionato con quella che può essere una diretta rivale. Il Milan, dopo la falsa partenza, ha iniziato a correre e ora, sotto la guida esperta e navigata di Allegri, ha ripreso la giusta rotta.

Milan-Napoli, le leggendarie sfide degli anni ’80

Quando si pensa a Milan-Napoli, la mente inevitabilmente vola a quelle magnifiche sfide dal retrogusto vintage degli anni ’80, probabilmente tra due delle squadre più forti di tutti i tempi. Da un lato il Milan degli olandesi (Van Basten, Gullit e Rijkaard), più i vari Maldini, Tassotti, Baresi ecc., dall’altro il Napoli sudamericano capitanato da Maradona, con i brasiliani Alemao e Careca.

Nell’86-87 la spuntò il Napoli, mentre nel biennio successivo, l’87-88, vinse il Milan tra mille polemiche, con 4 senatori azzurri (Bagni, Garella, Giordano e Ferrario) accusati addirittura di essersi venduti uno scudetto che sembrava già vinto. In realtà quella voce si è rivelata essere col tempo una fake news, che però trovò terreno fertile in quegli anni, forse per il bisogno di individuare un capro espiatorio e sfogare la rabbia per un tricolore sfumato nelle ultimissime giornate.

Il Napoli di Maradona si prese la sua rivincita nella stagione 1989-90, quando vinse il suo secondo scudetto, arrivando con due punti di vantaggio proprio davanti al Milan, caduto nella penultima giornata nell’ormai nota “fatal Verona”.

La maledetta doppia sfida Champions

Fatta eccezione per un breve testa a testa tra Napoli e Milan nella stagione 2010-2011, la rivalità tra le due squadre è un po’ scemata, o almeno non ci sono state sfide che mettevano in palio qualcosa di grosso. Almeno fino alla stagione 2022/2023, quando il Napoli, manifesto della Grande Bellezza di Spalletti, volava verso il terzo scudetto e sognava il colpaccio-Champions.

Gli azzurri che dominavano la serie A, ai quarti di Champions incrociarono sul loro cammino il Milan di Pioli, che balbettava in campionato. Sulla carta sembrava una sfida a senso unico, ma le cose andarono diversamente. Nella disgraziata trasferta di San Siro il Napoli ebbe un’occasione d’oro dopo pochissimi minuti, ma Kvaratskhelia a due passi dalla porta non riuscì a trovare la via del goal. Poi in contropiede Bennacer siglò la rete dell’1-0, e gli azzurri non riuscirono a trovare il pari, finendo addirittura in 10 per l’espulsione di Anguissa.

Ancora più disgraziata la partita di ritorno, quando il Napoli partì a testa bassa, ma fu il Milan a trovare il vantaggio con Giroud. Nella ripresa gli azzurri presero d’assalto il fortino rossonero e l’occasione buona capitò all’82’ sui piedi di Kvara, che però fallì il calcio di rigore. Il pareggio arrivò al 93′ con Osimhen, ma ormai non c’era più tempo. Uno dei Napoli più belli di sempre dovette interrompere la sua marcia in Champions proprio alle soglie delle semifinali.

La sfida tra i due eterni giovanotti: Modric vs De Bruyne

Infine Milan-Napoli ci regala un’ultima chicca: la sfida tra Modric e De Bruyne, probabilmente i due centrocampisti più forti degli ultimi 15 anni nel panorama calcistico mondiale. La loro carta d’identità non è più verdissima, ma i due sono ancora in grado di regalare perle calcistiche. Modric ha compiuto i 40 anni, ma Allegri gli ha affidato le chiavi del centrocampo del Milan che sta iniziando a girare con i giri giusti. De Bruyne invece ha 34 anni e ha già messo a referto due goal. Sarà una sfida molto stimolante tra i due campioni, ma probabilmente anche decisiva poiché, chi avrà il comando nella zona nevralgica del campo, avrà più probabilità di vincere questa partita che mette in palio già punti pesanti.

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