La rivoluzione Napoli riparte da Cagliari: Calzona verso i primi cambiamenti per tentare l’assalto al quarto posto

Credits SSC Napoli

Un Napoli in assetto di cambiamento riparte da Cagliari dopo il buon inizio al cospetto del Barcellona in Champions al Maradona per dare il via all’assalto al quarto posto in vista delle prossime fondamentali gare e del match da recuperare contro il Sassuolo.

Venghino, Signori venghino, qui c’è il Napoli 3.0. Dopo le passate deludenti gestioni di Garcia e Mazzarri, il presidente De Laurentiis si è affidato ormai quasi da una settimana a Francesco Calzona che l’ambiente azzurro lo conosce davvero bene. “Guai a sottovalutarlo”: parola di Ranieri, allenatore del Cagliari, prossimo avversario domani in trasferta proprio di Meret e compagni. Le skills a sua disposizione sono varie: vice negli anni sia di Di Francesco proprio in Sardegna che di Sarri e Spalletti con quest’ultimi nella all’ombra del Vesuvio ma anche attuale ct della Slovacchia, conosce molto bene il calcio moderno dandone una sua impronta personale ma anche grande carattere e identità. Non ha paura di scelte “azzardate” e che possano essere impopolari: al di là dei nomi importanti, i calciatori sono tutti uguali e “chi non gioca bene viene sostituito” così come successo nella ripresa contro il Barcellona a Kvaratskhelia.

Che no, non l’ha presa molto bene, ma il calcio è così e per crescere e migliorare bisogna farlo insieme, partendo proprio dal modellare questi atteggiamenti. Nonostante soltanto 40 ore di lavoro, già mercoledì si è visto qualcosa di nuovo che riprendeva a sua volta qualcosa di bellissimo e già visto. I primi dettami tattici del calcio sarrista e spallettiano, con la costruzione dal basso, la linea compatta e una squadra che si aiuta, che gioca appunto da gruppo e non soltanto come singoli. Certo, di lavoro ce n’è da fare e anche tanto ma se chi ben comincia è a metà dell’opera, le carte in regola per migliorare ci sono davvero tutte.

Il Cagliari è un avversario sempre difficile da affrontare e che sta vivendo un periodo particolare: tra le mura amiche della Domus Arena fare risultato per il Napoli sarebbe una grande iniezione di fiducia in vista di una settimana molto impegnativa.

Si sa, giocare contro il Cagliari e per di più in trasferta, non è mai facile. All’andata, al Maradona, ci ha pensato proprio Kvara rispondendo al pareggio di Pavoletti dopo la rete di Osimhen in una gara che fu equilibrata e difficile da gestire. Tutte le big hanno fatto risultato contro i rossoblù ma sempre con prestazioni importanti perchè, dando il minimo, la squadra di Ranieri sa pungere, nonostante una classifica molto preoccupante.

La rivoluzione Napoli riparte da Cagliari: Calzona verso i primi cambiamenti per tentare l'assalto al quarto posto
Credits Cagliari Calcio

I 19 punti accumulati infatti sono in più soltanto dei 13 della Salernitana ultima in classifica, distaccandosi non troppo dai 24 del Lecce tredicesimo in classifica e che naviga in acque più tranquille, seppur nel mucchione delle “pericolanti”. Il diktat dei sardi resta quindi fare punti, forti di alcuni giocatori in grande forma. Tra questi Gianluca Gaetano, grande talento proprio di proprietà del Napoli e che iniziato al meglio la sua avventura in Sardegna, siglando due gol importanti in tre partite. Grande attenzione anche per Scuffet in porta, alle discese offensive di Augello, alla classe di Nandez che Calzona ben conosce e ammira, alle incursioni di Luvumbo e all’esperienza di Lapadula.

Le scelte di Calzona potrebbero già rivoluzionare in piccolo il Napoli che scenderà in campo domani alla Domus Arena di Cagliari: spazio a Lindstrom e Traorè con uno tra Politano e Kvara che potrebbe accomodarsi in panchina.

Le 40 ore di lavoro di Calzona accumulate prima del match contro il Barcellona sono aumentate e, guardando la squadra a lavoro, il tecnico ha pensato già a una mini rivoluzione anche per ovviare alla stanchezza fisica dell’impegno infrasettimanale di Champions. Un po’ di sano turnover è d’obbligo ancor più perché la prossima sarà una settimana molto impegnativa. Prima il recupero di mercoledì pomeriggio contro il Sassuolo per la gara rimandata per gli impegni di Supercoppa italiana, poi la Juventus che farà visita al Maradona domenica sera. Insomma, un bel trittico che potrebbe dar vita a un filotto importante rosicchiando un bel po’ di punticini e che potrebbe colmare almeno un poco il gap con Fiorentina, Lazio, Roma e Atalanta.

Per riuscirci però, sarà vietato fallire e per non sbagliare servirà il miglior Napoli. A questo ci pensa mister Calzona con le sue scelte: al vaglio una maglia da titolare per Traorè con grande qualità da dispensare al cospetto di un Cajuste sottotono. Spazio anche per Lindstrom, che ha fatto molto bene nella ripresa contro il Barcellona, concedendogli così minutaggio. I due iniziati a lasciargli spazio sono Kvaratskhelia bocciato in Champions o Politano, non in forma smagliante. Di Lorenzo è squalificato: al suo posto Mazzocchi, con Rrahmani, Juan Jesus e questa volta Mario Rui a completare la difesa. In attacco super confermato Osimhen, in staffetta nella ripresa con Simeone che potrebbe partire anche dal primo minuto invertendo così le rotazioni. Parola come sempre al campo, non solo ai risultati ma soprattutto all’atteggiamento di un Napoli che deve ritrovarsi subito per inseguire il sogno Champions.

Credits SSC Napoli
Previous post Il Napoli ritrova un Osimhen formato Champions… e le foto azzurre sui social
Verso Cagliari-Napoli: Calzona vuole debuttare in A con una vittoria, titolari Osimhen e Piotr
Credits SSC Napoli
Next post Verso Cagliari-Napoli: Calzona vuole debuttare in A con una vittoria, titolari Osimhen e Piotr

Articoli correlati

Lascia un commento