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Cremonese-Napoli 0-2: gli azzurri tornano con 3 certezze e una domanda.

Cremonese-Napoli 0-2 Hojlund

Missione compiuta: il Napoli vince a Cremona in scioltezza con un secco 0-2, soffrendo giusto un po’ nella parte iniziale del secondo tempo, ma riuscendo a contenere la sfuriata grigiorossa nel tentativo di riaprire la partita. Cambia poco in vetta, poiché vincono anche Inter e Milan, ma era fondamentale portare a casa i tre punti per restare aggrappati al gruppone in testa e tenere a distanza le inseguitrici, a partire dalla Roma e da una rediviva Juventus.

Cremonese-Napoli 0-2: Hojlund studia da top player

Il Napoli ha vinto a Cremona grazie a una doppietta di Hojlund, che si sta prendendo la squadra sulle spalle. Al di là dei due gol, da rapace d’area, il danese ha giocato una partita da vero trascinatore, difendendo palla, facendo salire la squadra e pressando come se non ci fosse un domani.

La sua crescita è esponenziale e una delle sue principali caratteristiche è la duttilità. Hojlund ha dimostrato di saper giocare spalle alla porta, attaccare la profondità e avere tecnica, fisicità e potenza: un attaccante moderno e completo capace di segnare in tutti i modi. Pensare che c’era stato qualche mugugno tra una parte della tifoseria che, dopo il suo rientro dall’infortunio, lo aveva criticato definendolo addirittura “bidone”, senza dargli il tempo di recuperare pienamente la condizione.

Oggi Hojlund è un patrimonio del Napoli e, anche quando tornerà in piena forma Lukaku, sembra davvero difficile tenere in panchina un giocatore del genere.

Ok, lo schema è giusto!

La seconda certezza è che lo schema usato da diverse partite, il 3-4-3, sembra essere l’abito perfetto per questa squadra. Se il 4-3-3 l’anno scorso è stato il dogma intoccabile per Conte, quest’anno le cose sono molto cambiate, sia per l’arrivo di giocatori importanti, sia per i numerosi infortuni.

Dopo i ko di De Bruyne e Anguissa, Conte ha dovuto fare di necessità virtù e, considerando la penuria di centrocampisti, il passaggio al 3-4-3 è stato obbligatorio. Il mister però lo ha rivisitato a modo suo: Neres e Lang (o Elmas) più dentro al campo. Con questa mossa ha ottenuto due vantaggi: Hojlund meno isolato e più spazio per gli esterni di centrocampo, Politano e Spinazzola, o chi per loro.

La stessa difesa ne ha tratto beneficio, acquisendo quella solidità che si era un po’ smarrita dopo i tanti infortuni.

Una squadra matura

Non che ce ne fosse bisogno dopo uno scudetto e una Supercoppa italiana, ma il Napoli ha dimostrato di essere una squadra matura. Dopo la vittoria brillante in Supercoppa i festeggiamenti, benché sobri, potevano portare a pensieri “pericolosi”, come vincere a Cremona facilmente senza soffrire. Così non è stato e il Napoli sin da subito ha condotto una partita “seria”, come si suol dire, imponendo tempi e ritmi di gioco, come dovrebbe fare una squadra abituata a vincere.

Mercato, cosa aspettarsi?

Il tanto invocato e atteso mercato invernale è quasi arrivato, e ora? Ora la situazione, pur essendo sempre di grande emergenza, è meno grave del previsto. Il Napoli è corto a centrocampo, ma a gennaio dovrebbero rientrare Gilmour e Anguissa. Fare operazioni sulla mediana forse non è così impellente come prima, considerando anche il blocco soft del mercato azzurro, ma probabilmente Conte si aspetta qualcosa dalla società.

Per il resto si parla di Lang e Lucca con le valigie pronte ma, come succede spesso nel mercato invernale, sono solo voci e le operazioni che vanno in porto sono poche. Chi vivrà vedrà e noi staremo a vedere se arriverà qualcuno in vista di un prossimo tour de force infuocato.

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