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Napoli-Fiorentina 2-1: cuore, talento e sofferenza. Al Maradona vincono gli azzurri

Il Napoli torna a vincere al Maradona e lo fa nel modo che più scalda il cuore dei tifosi: con personalità, qualità e una difesa finale fatta di sacrificio.

Contro la Fiorentina finisce 2-1, una partita vera, intensa, giocata fino all’ultimo secondo con il fiato sospeso.

Vergara accende il Maradona

L’approccio del Napoli è deciso. La squadra di Conte prende subito il controllo del gioco e al minuto 11 trova il vantaggio. Meret rinvia lungo, Hojlund fa un lavoro straordinario di fisico e intelligenza, lasciando scorrere il pallone. Vergara attacca lo spazio, entra in area e batte De Gea con un sinistro preciso. È la sua prima rete in Serie A e il Maradona esplode.

Gli azzurri continuano a spingere. Elmas, McTominay e Hojlund creano problemi costanti alla difesa viola. Il Napoli va vicino al raddoppio con l’autopalo di Comuzzo su cross di Di Lorenzo, poi serve un grande Meret per tenere il risultato su Piccoli e Gudmundsson.

L’unica nota stonata del primo tempo è l’infortunio di Di Lorenzo. Il capitano esce in barella tra gli applausi e lascia il posto a Olivera. La squadra però non si disunisce e chiude il primo tempo avanti 1-0.

Il capolavoro di Gutierrez

La ripresa si apre con una Fiorentina più aggressiva, ma al 49’ il Napoli colpisce ancora. Vergara serve Gutierrez sulla destra. Il numero tre punta Gosens, rientra sul sinistro e disegna un tiro a giro perfetto sul palo lungo. De Gea è battuto. È il 2-0 che sembra mettere la partita in discesa.

Il Napoli gioca, controlla, crea. Lobotka detta i tempi, McTominay corre per tre, Hojlund lotta su ogni pallone. La sensazione è che il match sia sotto controllo.

Sofferenza finale e vittoria di carattere

Al 57’ però la Fiorentina rientra in partita. Dodò sfonda centralmente, Piccoli trova la risposta di Meret, ma sulla ribattuta Solomon è il più rapido di tutti e segna il 2-1. Da lì inizia un’altra gara.

I viola alzano il baricentro e spingono con insistenza. Il Napoli stringe i denti. Meret è attento, Buongiorno e Juan Jesus combattono su ogni pallone, Vergara dà una mano anche in fase difensiva. Nel finale entrano Lukaku e Giovane per tenere palla e far respirare la squadra.

L’ultimo brivido arriva al 92’, quando Piccoli gira fuori da pochi passi. Il Maradona trattiene il respiro. Poi il triplice fischio di La Penna libera tutti.

Tre punti che pesano

Non è stata una vittoria semplice, ma è stata una vittoria vera. Il Napoli ha mostrato idee, qualità e spirito. Vergara è stato il simbolo della serata, Gutierrez ha firmato il gol decisivo, Meret ha dato sicurezza nei momenti chiave.

In un momento delicato della stagione, questa vittoria conta più dei tre punti. Conta per il morale, per la classifica e per ricordare a tutti che il Napoli, quando gioca con coraggio e fame, sa ancora farsi rispettare.

Al Maradona, stasera, ha vinto il Napoli. E ha vinto da Napoli.

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