Per la 24ª giornata si gioca Genoa-Napoli, una partita un tempo suggellata da un bellissimo gemellaggio tra le tifoserie, poi frantumatosi per incomprensioni tra gli ultrà delle due squadre. Il match è in programma sabato 7 febbraio al Ferraris e in palio ci sono punti pesanti. Per la squadra di Conte gli obiettivi sono cambiati: lo scudetto appare una chimera, quindi è meglio limitare i danni in una stagione disgraziata e sfortunata, difendendo quel terzo posto che al momento significa qualificazione in Champions League. Naviga in acque relativamente tranquille il Genoa che, proprio per questo motivo, è ancora più pericoloso poiché può giocare con la testa sgombra.
Genoa-Napoli, le scelte di Conte in difesa: bocciato ancora Beukema
In porta dovrebbe esserci Meret, benché Milinkovic-Savic sembra aver smaltito l’infortunio muscolare. Conte recupera un titolare importante, Rrhamani, che dovrebbe riprendersi il suo posto al centro della difesa. Buongiorno dovrebbe giocare a sinistra, con Juan Jesus dirottato a destra. Ci sarebbe anche un’altra opzione, ma poco praticabile: Rrhamani a destra e Buongiorno al centro della difesa. In ogni caso si profila un’altra bocciatura per Beukema, difensore olandese arrivato a Napoli in pompa magna ma che, finora, ha convinto poco. Conte ha detto chiaramente addirittura che Olivera, che di mestiere fa il terzino, gli dà al momento più garanzie di Beukema, una bocciatura senza se e senza ma.
Le mosse a centrocampo, Gutierrez confermato a destra
Pochissime le alternative a centrocampo, dove Conte sta cercando di fare necessità virtù con le scarse opzioni a disposizione. Confermato sulla destra Gutierrez che, dopo una fase di apprendimento, sta prendendo confidenza con il nuovo ruolo di esterno destro. Chiaramente sulla fascia sinistra può liberare la sua velocità per andare al cross, ma dalla destra può rientrare e andare al tiro, proprio come ha fatto in occasione del gol del 2-0 contro la Fiorentina. Inoltre ha dimostrato di saper crossare discretamente anche col piede “sordo”, con la possibilità di creare scompiglio con le sue scorribande. Conte lo sta provando lì permettendogli di entrare più dentro al campo e, quindi, dare manforte alla mediana azzurra.
Nella zona nevralgica del campo agiranno i due “highlander”, i sopravvissuti del centrocampo azzurro, ossia Lobotka e McTominay. La speranza è che reggano fino a quando non rientri qualche infortunato di lunga data, Gilmour e Anguissa in primis. Infine a sinistra confermato Spinazzola, uno che ha un po’ le pile scariche e che avrebbe bisogno di riposo. Olivera potrebbe subentrare dalla panchina, anche se rispetto a Spinazzola offre meno spinta.
Attacco invariato
Anche in attacco c’è ben poco da inventarsi. Sull’out di destra ci sarà Vergara, che sta vivendo il suo “magic moment” dopo i gol contro Chelsea e Fiorentina. Al centro dell’attacco Hojlund, uno che sta tirando la carretta da mesi e che sta pagando dazio sotto porta soprattutto in termini di lucidità. Sulla sinistra ci sarà invece il jolly Elmas.
La buona notizia è che Conte ha potenzialmente tre sostituiti per l’attacco. Potrebbe esserci spazio per Giovane, che si è ritagliato qualche scampolo di partita finora. Sta gradualmente riprendendo confidenza con il campo Lukaku che potrebbe concedere 15-20 minuti di riposo a Hojlund, oppure giocare insieme a lui a seconda del risultato. Infine occhio ad Allison Santos, che potrebbe debuttare dando un po’ di respiro ad Elmas, anche se ha caratteristiche più offensive rispetto al macedone.

