Napoli – Verona, primo tempo con il ritorno al 4-3-3, 20 minuti e poi il buio!

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Come avevamo annunciato, il Napoli di Walter Mazzarri ha preparato la sfida all’Hellas Verona ritornando alle origini, al glorioso 4-3-3 che ha caratterizzato le vittoriose stagioni azzurre.

Simeone in Avanti: La Scelta di Mazzarri

Mazzarri conferma Simeone come centravanti, preferito a Raspadori; si affida alla grinta ed all’esperienza del “Cholito” con Politano e Kvaratskhelia ai lati.

Vecchia-Nuova Retroguardia Azzurra: Di Lorenzo torna Terzino Destro e Juan Jesus al Centro

In difesa, Mazzarri apporta alcune modifiche significative. Di Lorenzo ritorna a ricoprire il ruolo di terzino puro, mentre Juan Jesus vince il ballottaggio con Ostigard per il centro della difesa. Mario Rui completa il reparto difensivo, pronto a sostenere l’azione offensiva quando necessario.

Cajuste al Centro: Mediana senza Zielinski

Con Zielinski fuori per i motivi noti, Mazzarri si affida a una mediana inedita. Cajuste, Lobotka e finalmente il rientrante dalla Coppia d’Africa Anguissa formeranno il trio di centrocampo, cercando di mantenere il controllo del gioco e fornire supporto sia in fase difensiva che offensiva.

Verona Rivoluzionato: Noslin in Avanti e Lazovic dietro

Dall’altra parte, l’Hellas Verona, profondamente rivoluzionato dal mercato di gennaio, si presenta con un 4-2-3-1. Noslin viene schierato come prima punta, supportato da Lazovic, Suslov e Folorunsho nella trequarti. Coppola vince il ballottaggio in difesa, confermando il desiderio di cambiamento del Verona.

Vincere convincendo, questo è il nostro augurio. Non una aspettativa sia chiaro.

Beh, il primo tempo dobbiamo dire che è cominciato con un Napoli aggressivo nonostante la grande attenzione del Verona. Due calci d’angolo nei primi minuti, con un Kvara in palla e buone verticalizzazioni.

Dove eravamo rimasti Anguissa?!? Si nota la sua presenza già dai primi minuti. Al 10mo ed al 12mo il nostro campione georgiano si produce in ottime conclusioni neutralizzate grazie alla bravura di Montipò-

Passano i primi 20 minuti con una buona intraprendenza dei nostri terzini e soprattutto un’ottima aggressività. Volevamo vedere un cambio di passo nell’atteggiamento e certamente noi tifosi non siamo stati delusi. Non vogliamo parlare del rigore sacrosanto che avremmo meritato, sappiamo che dobbiamo spesso giocare contro decisioni quanto meno discutibili…

Passano i minuti ed arriviamo al 45mo, senza più sussulti, senza emozioni, tranne un calcio d’angolo (6 in totale nella prima frazione) sul finale di primo tempo.

20 minuti, poi nulla più, tanto (solo) possesso palla orizzontale, lento, con passaggi laterali… al punto che si è anche visto qualcosa del Verona…

20 minuti di coraggio poi nulla più ?!?

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