Napoli, che caos: tra Mazzarri e Calzona…non dimentichiamo il Barcellona!

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Il pareggio in extremis del Napoli contro il Genoa sabato al Maradona è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo di insoddisfazione.

Un lunedì così caotico non si ricordava da molto tempo in casa Napoli. Persino quando si decise di revocare la panchina di Garcia la notizia era già nell’aria, non apportando troppi stravolgimenti psicologici e fattivi né al club né alla piazza, che si sentì quasi “liberata” di un peso. Ma oggi è proprio da definizione un lunedì dal sapore di incertezza e di irrequietezza. A 24 ore dalla vigilia del big match di Champions contro il Barcellona, si stanno rincorrendo le voci dell’addio di Mazzarri per fare spazio ad interim al ct della Slovacchia e vecchia conoscenza azzurra, Francesco Calzona. Tre mesi e poco più di contratto all’ex vice di Spalletti e Sarri, con due obiettivi da raggiungere: il passaggio del turno Champions e la conquista di un piazzamento europeo in campionato, visto che il quarto posto sembra ormai già una chimera. Con sé probabilmente anche un altro pezzo di cuore all’ombra del Vesuvio: si tratta di Marek Hamsik che farebbe da collante tra squadra e staff tecnico per una super operazione romanticismo, oltre che al super preparatore atletico Francesco Sinatti, che cambiò aria proprio con l’avvento di Garcia. Da lì sono iniziati i problemi non solo tattici ma anche fisici di un Napoli mai in condizione smagliante ma soprattutto, che fa fatica più nella testa che nelle gambe.

Con la necessità di vincere contro il Barcellona per attentare al Mondiale per Club e l’obbligo di centrare almeno un piazzamento europeo in campionato, il club è pronto all’ennesima rivoluzione nonostante il tempo sia tiranno.

Analizzata in questo modo, la situazione sembrerebbe seguire un copione molto razionale, figlia dell’esasperazione di un presidente che sta vedendo la sua creatura distruggersi poco a poco. ma vi sono due problematiche enormi da affrontare: la prima riguarda il tempo. Eh sì, perché i primi contatti ufficiali tra De Laurentiis e Calzona sono avvenuti proprio nelle ultime ore, a ridosso di due scadenze fondamentali. La prima è la rifinitura di domani prima della gara di Champions contro il Barcellona e la conferenza stampa del tecnico più un giocatore come da protocollo. L‘azzurro prescelto è Di Lorenzo ma sembrerebbe molto singolare far parlare Mazzarri prima di un eventuale addio. Si sta rincorrendo infatti persino l’ipotesi che possa essere sollevato dall’incarico dopo il momento media, con Calzona che poi siederà il giorno dopo sulla panchina del Maradona. Ma pur volendo considerare questa eventualità, come si può scendere in campo per una partita così importante senza aver mai allenato la squadra in questione? Il tempo è tiranno e tutto fa pensare che ogni scelta che sarà intrapresa lo sarà dopo lo scontro europeo.

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Il big match contro il Barcellona ha una doppia importanza: non solo non sfigurare nella vetrina europea puntando al passaggio del turno per nuovi introiti ma soprattutto rappresenta la porta d’ingresso per il Mondiale per Club.

Che il Mondiale per Club sia il sogno ricorrente del presidente De Laurentiis non è certo un mistero. Lo ha confermato in più riprese tra conferenze e interviste anche a margine della Supercoppa. Si tratta non solo di una vetrina internazionale ma anche della possibilità di introiti importanti, indispensabili per la prossima stagione seppur molti big come Osimhen e Zielinski andranno sicuramente via. Se l’Inter è già certa della qualificazione e con il Milan fuori dai giochi e dalla Champions, al momento si tratta di una lotta a due tra Napoli e Juventus. Per superare però i bianconeri è necessario o vincere entrambe le partite e pareggiarne almeno una ai quarti o viceversa, accumulando comunque due successi e un pari accedendo al prossimo turno. Una missione importante, quasi impossibile per il Napoli visto nelle ultime giornate ma non impossibile per il vero Napoli ma per far sì che ciò diventi realtà serve una sterzata, subito.

Il rischio è che il caos allenatori possa destabilizzare squadra e ambiente proprio sulla gara senza dimenticare l’impegno ostico contro il Cagliari in campionato, il turno infrasettimanale con il Sassuolo e poi la gara interna contro la Juve al Maradona, tutto in dieci giorni.

Al di là di chi siederà in panchina, i prossimi 10 giorni saranno fondamentali per il Napoli. Prima il big match di mercoledì sera contro il Barcellona per ipotecare un risultato importante considerando l’ostico ritorno in Spagna, poi un tour de force niente male in campionato. Prima la trasferta di Cagliari domenica, il turno di recupero infrasettimanale contro il Sassuolo rinviata per gli impegni azzurri in Supercoppa e ancora la Juventus che farà visita al Maradona. Niente male ma non si potrà davvero più sbagliare. Per questa ragione il Napoli e in particolar modo il presidente De Laurentiis devono ponderare bene decisioni e tempi, perché se non c’è due senza tre, questa volta è davvero l’ultima chance per riprendersi.

GeVi Napoli
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