Napoli-Torino spartiacque fondamentale per il prosieguo della stagione tra la classifica da scalare e tre azzurri da recuperare

Credits SSC NAPOLI

La splendida vittoria contro la Juventus è ancora nella mente e nel cuore dei tifosi ma all’ombra del Vesuvio si marcia a tempi record già verso Napoli-Torino.

Come si fa ad archiviare subito una settimana da sogno? Prima i sei gol al Sassuolo, poi la vittoria al cardiopalma contro la Juventus al Maradona, per due vittorie consecutive che mancavano da tempo in casa Napoli. I tifosi azzurri sono ancora sognanti e rievocano negli occhi e nella mente le gesta della squadra di Calzona, che in soli 7 giorni ha saputo scacciar via interi mesi di amarezze e delusioni. La tripletta di Osimhen al Mapei Stadium, Kvara che è tornato più forte che mai, il cecchino Raspadori che vede rosso quando c’è un drappo bianconero sventolato da una Vecchia Signora. Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino questa squadra formato 3.0 è lontana parente delle due precedenti gestioni, tornando sia a sorridere che ad incidere, aiutata finalmente all’occorrenza, anche da un pizzico di fortuna.

Eh sì, perchè se la fortuna aiuta gli audaci, questo Napoli lo è assolutamente. E serve anche questo in un campionato da recuperare all’ultimo respiro, dove ogni squadra sta lottando ancora per il suo obiettivo da conquistare, che sia la salvezza, un posto in Europa o una classifica tranquilla. Nessuna si vestirà da vittima sacrificale, ancor meno al cospetto dei campioni d’Italia con lo scudetto cucito sul petto, ancor meno nello stadio che è stato di Diego Armando Maradona, ancor meno pensando che Di Lorenzo e soci fossero in difficoltà. Eppure il ciuccio si è travestito da fenice ed è rinato dalle sue ceneri, conscio che un bel pezzo di storia presente va ancora scritta.

Riflettori puntati sul match di venerdì sera al Maradona Napoli-Torino che sarà uno spartiacque fondamentale per il prosieguo della stagione partenopea prima del tutto per tutto in Champions contro il Barcellona in Spagna.

Dicevamo che è d’obbligo voltare pagina. Eh sì, perché il tempo è tiranno e la gara di campionato contro il Torino di venerdì si avvicina sempre di più. Sarà una gara fondamentale per il prosieguo della stagione per svariati motivi, così come avvenuto per il match contro il Sassuolo. Nonostante non potesse rappresentare un esame probante per sancire la vera rinascita partenopea dato il momento di difficoltà degli avversari, ha regalato immenso slancio per il big match contro la Juve, dando il via così a un buon filotto di fiducia e rincorsa ai posti più alti della classifica. La partita di venerdì potrebbe fare questo e molto di più: approfittando degli scontri diretti tra Bologna e Inter e le gare tra Fiorentina e Roma e Juventus e Atalanta, sarebbe un’occasione più che ghiotta per rosicchiare punti.

Napoli-Torino spartiacque fondamentale per il prosieguo della stagione tra la classifica da scalare e tre azzurri da recuperare
Credits SSC NAPOLI

Si potrebbero però persino raccogliere due piccioni con una fava: una vittoria smuoverebbe non soltanto la classifica rosicchiando almeno qualche punticino prezioso dai piazzamenti validi per l’Europa ma darebbe l’ennesima iniezione di grande fiducia per affrontare al meglio il big match della prossima settimana contro il Barcellona, con la qualificazione apertissima per il passaggio del turno. La truppa di Calzona lo sa bene e sta già lavorando al massimo per farsi trovare pronta per gli impegni della settimana, senza guardare neanche troppo oltre perché poi, nella stessa settimana della trasferta europea, ci sarà quella di serie A a casa della capolista Inter. Mica male.

La marcia di avvicinamento a Napoli-Torino e già iniziata e da Castel Volturno il primo diktat è recuperare tre calciatori non al top della forma in vista delle scelte di mister Calzona.

Sì, la marcia di avvicinamento a Napoli-Torino è già iniziata ma da Castel Volturno le notizie giunte ieri non sono proprio confortanti. Dal report dell’allenamento è emerso l’allenamento differenziato di Victor Osimhen con il lavoro di scarico post partita: e fin qui nulla di preoccupante, ordinaria amministrazione. Ma non solo: Rrahmani ha svolto lavoro differenziato in campo, dato che dispiace visto che è stato tra i migliori in campo almeno nelle ultime due uscite partenopee. Out anche Ngonge, che ha comunque svolto la prima parte di allenamento in gruppo e la seconda in palestra, così come Cajuste, ancora out e difficilmente arruolabile per Barcellona.

Le scelte di Calzona per la gara contro il Torino al Maradona quindi, passeranno prima per la verifica del recupero di giocatori importanti ma anche per un turn over molto soft in vista della Champions e di Barcellona. Nonostante ciò però, ci sono dei calciatori davvero irrinunciabili in questo momento: si tratta in primis di Osimhen, in un momento di forma smagliante ricco di corsa, impeto e gol ma anche Kvaratkshelia che ha ritrovato il giusto sprint per essere l’ala ruggente e decisiva dello scorso anno. Qualche dubbio come di consueto a centrocampo, considerando però le defezioni di Cajuste per infortunio ma anche di Dendoncker, Zielinski e Demme in lista Europa mentre in difesa è da verificare la condizione di Rrahmani. Al suo posto scalda i motori Ostigard, al fianco di un ritrovato Juan Jesus.

Credits SSC NAPOLI
Previous post Il Tifoso Entusiasta: Napoli vs Juve 2-1, la rincorsa continua
Credits SSC NAPOLI
Next post Napoli, cercasi perfezione su calci piazzati e rigori: contro Torino e Barcellona serve la cura Calzona

Articoli correlati

One thought on “Napoli-Torino spartiacque fondamentale per il prosieguo della stagione tra la classifica da scalare e tre azzurri da recuperare

Lascia un commento