PSV-Napoli 6-2. Una notte da incubo per gli azzurri che tornano dall’Olanda con zero punti, le ossa rotte e il morale sotto ai tacchi, con l’ombra minacciosa dell’Inter che si staglia all’orizzonte e che sabato arriverà al Maradona in una partita che già rappresenta uno spartiacque importante per la stagione.
Un Napoli impalpabile, disastroso, osceno quello sceso in campo ieri sera al Philips Stadion, una squadra troppo brutta per essere vera. Ma, soprattutto, una squadra che non sembra essere assolutamente allenata da Conte. Al di là delle vittorie o delle sconfitte, il Napoli di Conte ha sempre lottato fino alla fine e, quando ha perso, lo ha fatto con dignità. Ieri il Napoli ha subito la peggiore umiliazione in campo europeo: mai aveva patito una sconfitta così larga e severa in Europa.
PSV-Napoli, le dure parole di Conte: “Serve un bagno di umiltà”
Nelle interviste post-partita Conte ha fatto fatica anche a commentare tatticamente il match, poiché gli errori commessi dai singoli sono davvero imbarazzanti e inspiegabili. “Per la fase difensiva dico che quando concedi i gol concessi oggi, fai fatica a dare delle spiegazioni e ci sono degli errori anche dei singoli e non di squadra” – ha detto il tecnico, ricordando che l’anno scorso ha potuto giocare spesso con la difesa titolare, mentre quest’anno ha già dovuto fare i conti con gli infortuni di due titolari, come Buongiorno e Rrhamani.
Al di là dell’aspetto tecnico-tattico, Conte è poi andato più in profondità e ha richiamato tutti a fare un bagno di umiltà e a ritrovare i valori dell’anno scorso: “Penso che bisogna ritrovare lo spirito dell’anno scorso, quello che ci ha permesso di andare oltre i nostri limiti, io per primo. Bisogna ricreare l’alchimia, non è semplice inserire 9 giocatori ed è sbagliato inserirne tanti in un gruppo, ma non potevamo fare diversamente. Dovremo tutti farci un bagno di umiltà, io per primo, e capire che ci saranno grandi difficoltà”.
“Le glorie personali mi interessano zero”
C’è stato un altro passaggio particolarmente duro e significativo della conferenza, che è sembrato quasi una sorta di sfogo di Conte. Quando gli è stato chiesto di McTominay, tornato al gol, ha risposto in maniera piuttosto seccata: “Le glorie personali mi interessano zero. Quello che deve fare lui con gli altri, io per primo, alzare i giri un’altra volta. Tutti, i vecchi e i nuovi. Se vogliamo crescere e costruire qualcosa che possa rendere orgogliosa Napoli, dobbiamo capire che bisogna ritrovare quello spirito e quella compattezza che avevamo lo scorso anno con un solo obiettivo, senza obiettivi personali, situazioni egoistiche, ma una sola visione: Napoli. Ciò che conta è il bene del Napoli, non il mio o il bene di questo giocatore o di un altro. Napoli e i napoletani non devono essere presi per il c…o”.
Uno sfogo molto duro quello di Conte, che forse nasconde qualche frizione all’interno dello spogliatoio. Parole rivolte a chi? Il tecnico naturalmente non ha fatto nomi, ma qualche indizio potrebbe arrivare dalle parole di Lang, ex di turno, che ha rilasciato queste dichiarazioni a Ziggo Sport: “Ogni giocatore ha voglia di giocare sempre, non so cos’altro fare, ma è meglio non dire nulla. Ho firmato un contratto qui con il Napoli fino al 2030 e devo accettare questa situazione, non ci sono altre scelte. Conte? Ho parlato con lui soltanto una volta”.
Parole criptiche, dietro le quali si cela forse un malcontento del giocatore che finora il campo lo ha visto pochino. Ma, come giustamente ha detto Conte, la priorità è il Napoli e non il singolo calciatore. Ora arriva l’Inter, che rappresenta un bivio in questa stagione: la rinascita o l’inizio della fine.

