Martedì 4 novembre alle 18:45 si giocherà Napoli-Eintracht Francoforte, una partita fondamentale per il destino delle due squadre in ottica qualificazione Champions. Gli azzurri sono chiamati ad una reazione da grande squadra, dopo la storica batosta rimediata in quel di Eindhoven con un umiliante 6-2. In palio ci saranno punti pesanti: in caso di vittoria il Napoli si rilancerebbe alla grande in ottica qualificazione, ma in caso di sconfitta il cammino verso i playoff si farebbe davvero in salita.
Non è la prima volta che le due squadre si affrontano, infatti si sono sfidate 5 volte in totale tra Coppa delle Alpi, l’allora Coppa Uefa e la Champions League.
Napoli-Eintracht Francoforte, i precedenti
La prima sfida risale al lontano 1969 in Coppa delle Alpi, una competizione calcistica alla quale partecipavano squadre svizzere, italiane, francesi, tedesche e belghe. In quell’occasione l’Eintracht si impose sui partenopei col risultato di 2-1.
Le due squadre si sono poi affrontate nuovamente nel 1994 agli ottavi di finale della competizione che, a quel tempo, si chiamava ancora Coppa Uefa. In quell’occasione i tedeschi si imposero con un doppio 1-0 all’andata e al ritorno, eliminando il Napoli dalla competizione.
La rivincita è finalmente arrivata nella stagione 2023/2024 in Champions agli ottavi di finale. I partenopei si imposero in terra tedesca per 0-2, bissando il successo al ritorno con uno squillante 3-0 tra le mura amiche.
Una partita ad altissima tensione
Benché tra le due squadre non c’è una particolare rivalità, la stessa cosa non si può dire tra le due tifoserie. Nel marzo del 2023, proprio in occasione della sfida tra Napoli ed Eintracht degli ottavi di Champions, i tifosi tedeschi misero a ferro e fuoco la città. Gli ultrà napoletani non rimasero a guardare, dando vita ad una guerriglia urbana con diversi feriti e numerosi danni nel centro città.
Adesso si teme che possa succedere la stessa cosa, anche se è stata vietata la trasferta a Napoli ai tifosi tedeschi proprio per evitare che possa ripetersi quando successo nel 2023. Non si esclude infatti che alcuni ultrà dell’Eintracht, nonostante il divieto, cerchino comunque di raggiungere la città partenopea per scatenare altri disordini. Per questo motivo la Questura e la Prefettura di Napoli tengono la guardia altissima e hanno anche chiesto agli alberghi la documentazione sull’eventuale presenza di tifosi tedeschi in città.
Ma perché c’è un tale astio tra tifosi del Napoli e dell’Eintracht? C’entra un’altra tifoseria italiana, quella dell’Atalanta, gemellata con gli ultrà tedeschi. Tra tifosi dell’Atalanta e quelli del Napoli non corre buon sangue e quindi, di riflesso, neanche tra quelli dell’Eintracht e del Napoli.
Dalla Germania si sono lamentati del fatto che i tifosi non possono seguire la loro squadra a Napoli. Qualcosa del genere successe anche ai tifosi partenopei in Olanda, che in realtà riuscirono a raggiungere Eindhoven, ma furono fermati per aver violato la zona rossa nell’area di Fuutlaan, senza poter vedere la partita pur avendo regolarmente il biglietto.
È triste che oggi, nel 2025, in un periodo di libero scambio di merci e persone, i tifosi non possano viaggiare per seguire la loro squadra del cuore. Un problema che persiste tra l’Italia e l’Europa e, benché molti passi avanti sono stati fatti per arginare il cancro delle tifoserie violente, molto ancora c’è da fare se i tifosi non possono seguire in trasferta la loro squadra del cuore.

