Un’altra notte di Champions senza gol, ma non senza emozioni; il Napoli di Antonio Conte sbatte contro l’Eintracht Francoforte e deve accontentarsi di uno 0-0 che lascia il sapore amaro di un’occasione mancata.
Al Maradona si è vista una squadra viva, generosa, ma ancora poco concreta sotto porta. Gli azzurri hanno fatto la partita, dominando nel possesso e nel ritmo, ma davanti a Zetterer è mancata la zampata vincente.
Un primo tempo d’assalto, ma senza fortuna
Il Napoli parte forte, spinto dal calore del pubblico. Dopo pochi minuti, Elmas — uno dei migliori in campo — inizia la sua personale battaglia con Kristensen: dribbling, tiri, e un continuo creare superiorità. Al 6’ la prima grande occasione: Gutierrez crossa perfettamente, ma Hojlund e Anguissa si ostacolano a due passi dal portiere.
Elmas continua a martellare, impegna Zetterer al 13’ e al 19’ costringe il difensore danese al fallo tattico. Gli azzurri schiacciano l’Eintracht, che fatica a ripartire e si rifugia dietro la linea della palla. McTominay sfiora il gol di testa su punizione di Elmas, ma il primo tempo si chiude 0-0 nonostante la superiorità evidente dei padroni di casa.
Ripresa di fuoco, ma Zetterer diventa un muro
Nella ripresa l’Eintracht prova a uscire dal guscio con Gotze e Bahoya, ma è sempre il Napoli a comandare. Politano cede il posto a Neres, che entra subito nel vivo dell’azione. Conte spinge la squadra in avanti, Di Lorenzo e Gutierrez accompagnano ogni manovra, ma il gol non arriva.
Il primo brivido per gli azzurri al 59’: Kristensen sfiora l’incrocio da fuori area. Poi Milinkovic Savic deve salvare su Knauff al 73’. Ma il Napoli reagisce da squadra vera: Elmas e Anguissa continuano a spingere, e McTominay — al minuto 83 — spreca l’occasione più grande del match. L’azione nasce da una cavalcata pazzesca di Anguissa sulla destra, palla al centro perfetta, ma lo scozzese spara alto con il piattone.
Nel finale Conte tenta il tutto per tutto inserendo Lang e Dahoud. Al 90’+5 il Maradona trattiene il respiro: su corner di Elmas, Hojlund ha la palla del vantaggio, ma Zetterer salva ancora in uscita bassa. È l’ultima emozione di una serata di battaglia.
Le chiavi della partita
🔹 Elmas, il migliore – Ha messo in crisi l’intera fascia destra tedesca. Velocità, coraggio, idee. Gli è mancato solo il gol.
🔹 Milinkovic Savic sempre sicuro – Chiamato poche volte, ma sempre pronto.
🔹 Anguissa a due facce – Straordinario nei recuperi e nelle accelerazioni, impreciso nella rifinitura.
🔹 Hojlund troppo isolato – Lottatore vero, ma spesso senza palloni giocabili.

