Dopo la vittoria convincente per 3-1 contro l’Atalanta, il Napoli si rituffa in Champions League dove affronterà il Qarabag, la squadra azera che rappresenta sicuramente la rivelazione di questa competizione. Non c’è neanche il tempo di gioire per i 3 punti che hanno rilanciato gli azzurri in campionato, che subito il Napoli è chiamato ad un’altra prova importante.
Non è affatto una pratica che si sbrigherà facilmente quella contro il Qarabag, che sembrava la squadra cuscinetto di questa Champions. Conte nella conferenza stampa pre-partita ha messo in guardia dalle trappole che nasconde questa partita, ma ha anche acceso i tifosi con delle dichiarazioni che sanno tanto di “chiamata alle armi”.
Conosciamo meglio il Qarabag
Il Qarabag è allenato da Qurban Qurbanov e gioca con un intraprendente 4-2-3-1. La squadra è un mix di giocatori azeri e stranieri di buona qualità e ha totalizzato finora 7 punti in 4 partite. Gli azeri hanno vinto sul campo del più quotato Benfica e pareggiato in casa col Chelsea, sfiorando anche la vittoria.
Non ci sono precedenti tra le due squadre e il Qarabag si trova al 69° posto del ranking Uefa, qualificandosi alla Champions vincendo il campionato dell’Azerbaigian e passando poi i playoff contro il Ferencvaros. Nella passata stagione ha giocato in Europa League, senza riuscire a qualificarsi.
In ogni caso non è affatto una squadra-cuscinetto e per il Napoli non sarà una passeggiata. I partenopei però, dopo il mortificante ko di Eindhoven e il deludente pareggio interno contro l’Eintracht Francoforte, non possono più sbagliare e devono assolutamente vincere per guadagnarsi quanto meno un posto nei playoff che danno accesso agli ottavi di finale di Champions League.
Napoli-Qarabag, la carica di Conte: “Dedichiamo una vittoria a Maradona”
Il Napoli giocherà contro il Qarabag il 25 novembre, una data funesta per tutto il popolo azzurro poiché esattamente 5 anni fa ci lasciava Maradona, morto in circostanze ancora oggi poco chiare.
Durante la conferenza stampa Conte ha ricordato questa triste ricorrenza, aggiungendo che una vittoria nello stadio dedicato a lui sarebbe il modo migliore per commemorarlo nel giorno della sua scomparsa. “Gli faremmo un bel regalo” – ha detto il tecnico azzurro, infiammando la piazza e chiamando a rapporto tutti i tifosi, affinché facciano sentire la loro vicinanza alla squadra in un match così importante.
Come giocherà il Napoli?
Salvo clamorose novità, il Napoli dovrebbe giocare con lo stesso 3-4-3 con il quale ha affrontato l’Atalanta. Un ritorno al passato, dettato soprattutto dall’infermeria piena. Anche gli uomini dovrebbero essere quasi tutti gli stessi.
Considerando l’indisponibilità di Meret, tra i pali ci sarà Milinkovic-Savic. In difesa lo stesso terzetto visto contro l’Atalanta, cioè Beukema, Rrhamani e Buongiorno. Scelte obbligate anche a centrocampo, con Lobotka e McTominay al centro e Di Lorenzo e Gutierrez sulle fasce.
Secondo le ultime indiscrezioni, qualcosina dovrebbe cambiare in attacco. Al centro confermato Hojlund, mentre Politano dovrebbe ripartire dal primo minuto con il dirottamento a sinistra di Neres. Dovrebbe partire invece dalla panchina Lang, che ha fatto bene contro l’Atalanta e che probabilmente giocherà uno spezzone di partita.

