Mancano 6 giornate alla fine del campionato, 6 giornate in cui il Napoli ha come obiettivo consolidare il secondo posto e mettere in cassaforte la qualificazione Champions. È già tempo di progettare la prossima stagione che, inevitabilmente, passerà dalla conferma di Conte, al quale De Laurentiis ha inviato una sorta di ultimatum. La speranza è che Conte possa restare sulla panchina azzurra, ma non è da escludere che l’allenatore decida di tornare ad allenare l’Italia. In tal caso bisognerebbe trovare un sostituto all’altezza e Il Corriere della Sera ha individuato quattro possibili nomi come successori di Conte.
Gasperini, l’usato sicuro
Uno dei principali candidati è Gasperini, in rotta di collisione con la Roma. Il tecnico è sempre stato un pallino di De Laurentiis e rappresenterebbe l’usato sicuro. Gasperini gioca a 3 in difesa, un sistema di gioco che in parte il Napoli ha assimilato quest’anno, essendo stato costretto ad abbandonare la difesa a 4 per i tanti infortuni. Di certo l’allenatore non ha un carattere facile e bisognerà eventualmente capire se sia compatibile con De Laurentiis.
Grosso, il nuovo che avanza
Tra gli outsider c’è Grosso, protagonista di una stagione positiva col Sassuolo. L’ex campione del mondo adotta un 4-3-3, che è nelle corde del Napoli, essendo lo schema dei 2 scudetti in 3 anni e quello maggiormente utilizzato negli ultimi anni. Rappresenta comunque un’incognita, poiché Grosso non ha particolare esperienza in campo internazionale, almeno come allenatore, e non ha mai lottato per i vertici.
La suggestione Maresca
Tra i nomi papabili, è spuntato anche quello di Enzo Maresca, vincitore del Mondiale per club con il Chelsea. Gioca con un 4-3-3 molto versatile, che all’occorrenza può trasformarsi in un 4-2-3-1, un 4-4-2 o addirittura in un 3-5-2. Il suo è un gioco incentrato sul possesso palla ed estremamente strategico, basato sull’adottare le contromosse giuste basate sul tipo di gioco della squadra avversaria.
Il ritorno romantico di Sarri
Infine, Il Corriere della Sera fa un’ipotesi dal sapore vintage: il ritorno di Sarri. Difficilmente l’allenatore resterà alla Lazio e a Napoli nessuno ha mai dimenticato il suo gioco spumeggiante e divertente. Il suo Napoli è stato, senza ombra di dubbio, uno dei più belli della storia ma, paradossalmente, non ha vinto nulla.
Non resta che aspettare la fine del campionato per tirare le somme e capire quale sarà il futuro di Conte. A parte qualche messaggio in codice tra i due, non ci sono segnali di divorzio e tutto lascia presagire che l’avventura del tecnico salentino continuerà all’ombra del Vesuvio. Ma nel calcio moderno non ci sono certezze, quindi dopo aver blindato il secondo posto Conte e De Laurentiis si siederanno a tavolino per decidere se e come proseguire il percorso.

