Milan-Napoli, finale 1 a 0: buoni i primi 25 minuti, poi spariti e senza forza mentale!

Credits: Getty / Gazzetta.it

Come avevamo anticipato in questo articolo, tutte le indicazioni portavano ad un 3-5-1-1 molto difensivo e così il Napoli è stato schierato da Mister Mazzarri per reggere il Milan di Pioli.

Questa la formazione in campo nel primo tempo: Gollini tra i pali, difesa a 3 con Ostigard, Rrahmani, Juan Jesus, centrocampo a 5 con Di Lorenzo, Anguissa, Lobotka, Zielinski e Mazzocchi, attacco con Kvaratskhelia sotto punta e Simeone attaccante centrale.

Primi 10 minuti davvero importanti, con un gol sfiorato, aggressione alta e tanta attenzione a centrocampo. Una interpretazione attenta di uno schieramento appositamente studiato per fare muro alla costruzione del Milan, recuperare e subito allargare a Kvara o Di Lorenzo.

25 minuti di buon calcio e poi, la beffa.

Prima azione importante del Milan, con Theo sulla sinistra che scambia in velocità con Leao, una lettura sbagliata misto disattenzione lascia infatti una prateria da centrocampo e come sempre succede quest’anno, prendiamo 1 gol al primo tiro in porta dell’avversario.

Credits: Milan News 24

Uno shock, con i nostri che accusano il colpo. Spariamo dal campo, nessun tiro in porta e soprattutto un calo mentale importante.

Quando scendi così in campo, quando ti salta il piano-gara, non puoi riorganizzarti subito mentalmente e tatticamente; speriamo dunque in un secondo tempo con il coltello tra i denti.

Il secondo tempo comincia con il Napoli che torna alle sue “antiche certezze”, 4-3-3, fuori Ostigard per Politano.

Quindi, il piano-gara era come presupponevamo, non prenderle e limitare il Milan il più possibile. Svanita questa possibilità, si torna al passato. Era proprio necessario cominciare così la partita?!?

Comunque, proprio di Matteo Politano il primo squillo al 50mo; certo, un tiro fuori, senza pericolosità, ma questo passa il convento al momento. Poi al 53mo un buon recupero del Cholito che tira da attaccante egoista (poteva certamente allargare ad Anguissa) che però va fuori. Giusto il tempo del tiro che il Cholito viene sostituito da Raspadori…

Ovviamente perdiamo e togliamo un attaccante per un altro attaccante!!!! Con Zielinski ancora in campo noi togliamo l’unica punta centrale che abbiamo.

Un buon recupero di Lobotka lancia Kvara sulla sinistra al 57mo, anticipato in calcio d’angolo (al 58mo battiamo il primo calcio d’angolo della partita…) da Florenzi. Al 74mo doppio cambio per Mazzarri, entrano Oliveira e Lindstrom per  Zielinski e Mazzocchi. Non cambia nulla, inconsistenti dalla 3/4 in poi e prestiamo il fianco alle ripartenze del Milan (come il gol sfiorato da Leao al 69mo); Di Lorenzo è l’ombra di se stesso, Lobotka non è più il metronomo dell’anno scorso e noi non abbiamo più la pazienza di attendere la zona Mazzarri. Senza parlare di Raspadori…

Arriviamo all’85mo e non abbiamo visto una parata una di Maignan, uno spettacolo indecente a cui più volte quest’anno abbiamo assistito. Ci domandiamo: Ngonge e Traorè non sarebbero serviti almeno negli ultimi 30minuti? E invece no… Mazzarri lancia il solo Ngonge nella mischia solo all’89mo !!!

Certo, anche sfortunati con la deviazione di Simic in difesa salvato dal palo.

Siamo andati a Milano per non prenderle, senza coraggio e appena ci hanno puniti abbiamo dovuto riorganizzarci in corsa, facendo una partita con un piano-gara non preparato.

Tutte le varie disquisizioni lasciano il tempo che trovano…

Chi nun ten curagg nun se cocca che femmn bell … e non può pensare di andare a vincere a Milano

Delusi, sconfortati!

Credits: Getty / Gazzetta.it
Previous post Milan-Napoli 1 a 0 il primo tempo: buoni i primi 25 minuti, poi il buio…
Credits: Getty / Gazzetta.it
Next post Napoli, così non va: una settimana per ritrovarsi alla ricerca di equilibrio e del formato Champions

Articoli correlati

Lascia un commento