Verso Sassuolo-Napoli, mini turn over per Calzona: in campo solo chi è in forma e motivato

Sassuolo-Napoli per il turno infrasettimanale di recupero regala un altro martedì di vigilia. Calzona verso un mini turn over con un unico diktat: in campo solo chi è in forma e motivato.

L’amarezza scaturita dal pari amaro contro il Cagliari è ancora ben palpabile all’ombra del Vesuvio, con i tifosi che ripensano e analizzano quei 96′ cercando di comprendere cosa non vada ancora nel Napoli. Al di là delle guide tecniche che si avvicendano, la squadra sembra continuare a vagare nell’ombra dell’insicurezza e del nervosismo, sbagliando anche scelte individuali che sembrerebbero semplici. Non avere la lucidità di servire un compagno smarcato di ti tirare con la traiettoria davanti a sé libera, è sintomo di un momento difficile che fa fatica a sbiadire, per il quale la miglior cura resta soltanto il lavoro e il confrontarsi costantemente.

L’unico aspetto positivo è che domani si scende nuovamente in campo, con la possibilità di scrivere una pagina più lieta del proprio cammino. Non sarà facile perché davanti a sé si avrà un avversario ostico, che naviga nei bassifondi della classifica e che conquistando l’intera posta in palio potrebbe darsi uno slancio per guardare un po’ più in alto. Inoltre, i neroverdi hanno altresì cambiato allenatore: giunto da pochissimi giorni mister Emiliano Bigica, ex del Napoli e allenatore proveniente dalla Primavera del Sassuolo, conoscendo già bene meccanismi, ambiente e calciatori. D’altro canto anche il Napoli ha bisogno disperatamente di tre punti che possano non sancire già il “game over” per un piazzamento Champions, ridonando fiducia e smalto al gruppo in vista del big match di domenica contro la Juventus al Maradona.

Sassuolo-Napoli vede la difesa di casa che subisce tanto contro quella fortemente criticata degli azzurri: Calzona pensa al mini turn over per ridare brillantezza al reparto e scegliere solo chi è in forma e motivato.

Anche se guardiamo i numeri, il momento del Sassuolo non è fortemente positivo: 31 gol fatti e ben 48 subiti con l’esperienza di Consigli in porta e un attacco che punta esclusivamente sull’estro di Pinamonti, top scorer con 9 reti. Da attenzionare anche il grande talento di Volpato e Laurienté, con un doppio scontro interessante sugli esterni con Politano/Raspadori e Kvaratskhelia. Eh sì proprio Kvara, ugualmente al centro dell’uragano nelle ultime giornate, con un po’ di muso lungo al momento della sostituzione e delle gerarchie che iniziano a traballare. Calzona infatti è intenzionato a dare più di una chance a Lindstrom, investimento importante del Napoli che potrebbe così alternarsi alle fasi calanti del georgiano. Ma non deve intesa come una bocciatura, solo di necessità virtù per il bene del Napoli.

Credits SSC Napoli

Le scelte del campo infatti passano prima da quelle della mente, con Juan Jesus che ha trascorso un weekend da dimenticare, inondato da insulti social per l’errore finale che è costato il pari ai partenopei. Il calcio, così come il dispiacere di una vittoria non arrivata non deve mai diventare odio, razzismo e frustrazione, attaccando gratuitamente e ingiustamente poi, un calciatore che ha dato sempre tutto alla causa azzurra da leader dentro e fuori dal campo. Con i suoi limiti tecnici certo, come tutti, ma che ha sempre fatto il bene del gruppo. Calzona sta valutando se farlo rifiatare e rasserenare, con un ballottaggio in essere tra Natan e Ostigard.

Tra centrocampo e attacco scelte quasi imprescindibili con un doppio ballottaggio sulla mediana per l’impiego di Zielinski sommerso dalle voci di mercato.

Un’altra scelta importante di mister Calzona riguarda il centrocampo. Out ufficialmente Cajuste per un risentimento muscolare occorso già ieri in allenamento, bisogna valutare al meglio se cambiare qualche pedina. Zielinski è stato già impiegato contro il Cagliari e al momento, se sereno e motivato, riesce a donare qualità al reparto supportando un incontenibile Lobotka. Anguissa non è tornato dalla Coppa d’Africa al top della forma ma non ha omologhi se non Traorè che nelle gambe ha 60′ di minutaggio. La giornata di oggi servirà quindi a sciogliere ancora qualche dubbio, senza alcun timore reverenziale e con la voglia di un gruppo prima di tutto compatto per provare il colpaccio al Mapei Stadium domani.

Insomma, tra i vari dubbi di formazione, per il Napoli di domani resta un’unica certezza: quella di dover vincere, sospinto dai tantissimi tifosi azzurri assiepati in tutti i reparti e residenti al Nord e non solo nel gremitissimo settore ospiti. Insomma, se la matematica non condanna ancora il tempo a disposizione sta però davvero scadendo, rischiando di relegare Osimhen e soci in un limbo senza Europa, obiettivi nè introiti che potrebbe complicare ancora di più non solo l’attuale presente ma al contempo anche inesorabilmente il futuro. Un’ultima chance che passa per 10 giorni incredibili, con l’appello di domenica al Maradona contro la Juventus e il già sold out al Maradona, il match contro il Torino e poi le ultime speranze Champions contro il Barcellona. Ma step by step perchè prima, domani, c’è l’esame Sassuolo.

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