Nuovo stadio Napoli, De Laurentiis porta avanti il progetto Bagnoli tra l’incognita dei tempi e i tifosi sempre più divisi

L’argomento del nuovo stadio Napoli ripiomba forte nell’attualità della città all’ombra del Vesuvio con De Laurentiis che nelle ultime ore ha confermato il progetto Bagnoli raccogliendo come sempre pareri divisivi.

Nuovo stadio sì, nuovo stadio no. Questa domanda sta ormai riecheggiando da anni nelle menti dei tifosi del Napoli che ripensano costantemente a cosa ha in serbo il futuro per la squadra partenopea, sognando una nuova casa per la rosa scudettata. Sull’accezione di “nuova” possiamo, anzi dobbiamo, assolutamente approfondire poichè potrebbe includere sia un restyling profondo dell’intoccabile Maradona già reso più bello dopo i lavori della Summer Universiade del 2019 in Campania ma anche trovare altresì una nuova location e costruire uno stadio nuovo da zero.

Le valutazioni razionali sono difficilissime da scindere con le ragioni del cuore, ancor di più dopo quest’estate. Lo stadio Maradona ha visto al suo interno sia le gesta del campione più grande di tutti i tempi, Diego Armando Maradona, che lo scorso giugno ha festeggiato uno storico scudetto, ritornato in città dopo ben 33 anni. Tutti i successi e la storia del club azzurro sono legati a quel luogo e ai vicoli di Fuorigrotta, seppur sia in una posizione molto scomoda per i residenti della zona che si ritrovano imbottigliati a ridosso di ogni sfida casalinga.

Il restyling legato alla Summer Universiade del 2019 ha donato un nuovo look all’impianto di Fuorigrotta che resta però carente in troppi aspetti: l’anacronistica pista di atletica, struttura fatiscente, mancanza di un parcheggio e la problematica cittadella sportiva.

Fino a 5 anni fa, l’allora stadio Maradona corrispondeva a una fucina di ricordi che si visualizzava come un impianto alquanto vetusto non solo agli occhi dei tifosi partenopei ma in particolare per coloro che giungevano da altre importanti realtà. Sediolini divelti dal colore sbiadito, perdite di acqua che diventano ingestibili in caso di pioggia, crolli improvvisi, i parcheggi sotterranei chiusi ormai da decenni che tornano sotto i riflettori per fatti di cronaca nera, oltre che una capienza spesso ridotta per inagibilità. Insomma, almeno una rinfrescatina era d’obbligo, diventata per un progetto molto serio di riqualificazione che ha donato un nuovo splendido volto all’impianto. Sediolini di nuova generazione colorati, schermi al led, giochi di luci, spogliatoi rinnovati insieme alla tribuna, i bagni e alla sala stampa. Insomma, tutto sembrava volgere al meglio.

Ma molto spesso si sa, non è tutto oro quello che luccica e al di là di un aspetto estetico convincente, i problemi, quelli seri, erano ancora dietro l’angolo. Strutturalmente c’è ancora tanto da fare: non è un caso che in occasione di Napoli-Cagliari sia stato ritardato l’inizio della partita per il crollo di alcuni calcinacci a causa del forte vento. La problematica della capienza e della vetusta pista di atletica resta ben presente, così come l’assenza di una cittadella sportiva ad uso esclusivo del Napoli, costretto ad usufruire dei campi di allenamento di Castel Volturno con il settore giovanile itinerante e costantemente orfano di una casa. Insomma, c’è ancora tanto da programmare, così come dichiarato ufficialmente più volte dallo stesso De Laurentiis nelle sue invettive ai danni del Comune, effettivo proprietario del Maradona, non riuscendo a trovare un accordo che andasse bene per entrambi per dei lavori di riqualificazione ancor più profondi.

Ecco che De Laurentiis lancia la nuova idea che questa volta sembra più concreta che mai: l’unica possibilità è creare un nuovo stadio nella zona da bonificare di Bagnoli. Come sempre la sua ipotesi è divisiva, proviamo a capire perché.

Dopo l’ennesimo botta e risposta con il Sindaco Manfredi, ieri è giunta la notizia che forse nessuno si aspettava. A lanciarla è stato proprio il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis che ha abbandonato definitivamente l’idea di un restyling totale dello stadio Maradona, con la sua squadra che sarebbe costretta per almeno 3 anni a giocare altrove. Un danno funzionale e d’immagine troppo grande, dovendosi eventualmente accontentare a modifiche comunque leggere che non avrebbe risolto i consueti problemi. Ecco che spunta l’unica alternativa possibile: costruire un nuovo stadio. Non a Caserta e neanche ad Afragola, bensì in città. L’area individuata è quella immensa di Bagnoli, in attesa però del completamento del progetto di bonifica.

Contattato subito l’Architetto Zavanella, lo stesso che realizzò in tempi record lo splendido Juventus Stadium di Torino di proprietà del club bianconero. Non solo uno stadio molto moderno da 50.000 posti al massimo ma anche il centro nevralgico delle attività commerciali della zona con un centro shopping, ristoranti, strutture di lusso e settori che si appoggiano direttamente sul campo, eliminando così la fastidiosa pista di atletica. La bonifica della zona è iniziata gradualmente a ottobre ma in 18 mesi per De Laurentiis si procederà con la posa della prima pietra e ancora 12 mesi per la costruzione totale, prontissimi quindi per ospitare anche gli Europei del 2032.

Come sempre accade, questa dichiarazione seppur futuristica, eccitante e ambiziosa, è stata molto divisiva nell’ambiente Napoli, a partire dal Sindaco Manfredi che ha insistito nel dare priorità allo stadio Maradona anche in vista del prossimo europeo 2032. Idee che continuano ad essere quindi completamente diverse, così come quelle di molti tifosi, legati fortemente al Maradona e che vorrebbero fosse per sempre la casa degli azzurri. Molti altri ancora, non credono possibile il progetto di Bagnoli, ancor di più in tempi così brevi, aspetto che non convince neanche il Sindaco Manfredi, in attesa dell’ennesimo incontro conoscitivo con De Laurentiis. Soltanto il tempo dirà la sua ma fatto sta che la priorità devono restare come sempre gli interessi della città e dei tifosi e mai quelli di terze parti in causa.

Previous post Verso Napoli-Torino in attesa del Barcellona: la scelta su Osimhen e Kvara
Il Tifoso che se l'aspettava: Napoli vs Torino 1-1
Next post Il Tifoso che se l’aspettava: Napoli vs Torino 1-1

Articoli correlati

Lascia un commento