Napoli e la difesa colabrodo: doppiati i gol subiti dello scorso anno

Il Napoli sta disputando una delle peggiori stagione dell’Era De Laurentiis nell’anno in cui nessuno se lo aspettava. Solo lo scorso anno infatti il Napoli era ai vertici della Serie A, di questi tempi stava già festeggiando il suo terzo Scudetto della storia. In tanti non credevano ad uno Scudetto bissato già in questa stagione ma sicuramente nessuno credeva ad un’annata tanto deludente.

Il Napoli, dopo 35 giornate di campionato nella stagione 2023-24, si trova addirittura ad occupare la posizione 8 del campionato. Basta scendere di altre due posizione per trovarsi nella spaventosa parte destra della classifica. La stagione deludente, per usare un eufemismo, è stata causa di diversi fattori. C’è stato il cambio di allenatore, ci sono stati tanti problemi interni allo spogliatoio. Una gestione societaria non proprio all’altezza con annessi problemi relativi ai singoli. Tra le altre cause però vogliamo concentrarci su una che non sia extracampo. Il mondo del calcio appartiene al campo e allora bisogna soffermarsi su questo aspetto. In particolar modo, a risentire della differenza con lo scorso anno è il problema difesa.

Lo scorso anno il Napoli ha subito soltanto 23 gol. La miglior difesa del campionato che oggi è diventata una delle peggiori tra le big della Serie A. Oggi il Napoli infatti ha subito ben 44 reti. Mancano soltanto due gol (e tre partite) per doppiare il numero della stagione scorsa. Numeri che devono far riflettere per poter poi capire come intervenire sul mercato e negli allenamenti. Sicuramente la partenza di Kim è uno dei fattori preponderanti di questo drastico calo azzurro. Il difensore sudcoreano si è accasato in estate al Bayern Monaco con molta poca fortuna (tanti gli errori commessi nella sua stagione bavarese, soprattutto quelli in semifinale di Champions League contro il Real Madrid. La cosa più sconcertante però è che Kim non sia stato degnamente sostituitto. Al suo posto è infatti arrivato Natan, un giovane brasiliano dalle belle speranze e nulla più. Una squadra che vince lo Scudetto e perde il miglior difensore del campionato (non ce ne voglia Natan) non può puntare su un giocatore inesperto che proviene da un campionato sudamericano. Avrebbe dovuto piuttosto puntare ad un difensore pronto.

Napoli e la difesa colabrodo: i peggiori artefici

Ad iniziare la stagione da titolare, tra i centrali, sono stati Rrahmani e Juan Jesus. Il primo era uno dei baluardi dello scorso anno, anche per gol all’attivo, quest’anno ha tremendamente sofferto l’essere leader del reparto arretrato. Il giocatore ha qualità incredibili da vero difensore moderno. Il Napoli però non ha considerato la sua poca leadership. Rrahmani è un classico difensore (fortissimo) gregario. Ha bisogno di qualcuno che lo guidi e quest’anno non ha avuto un compagno all’altezza. Perchè se consideriamo Juan Jesus, l’unico più esperto di Rrahmani nel reparto difensivo, allora capiamo che le cose non sono andate come dovrebbero. Il brasiliano ha infatti registrato una sorta di record negativo per errori difensivi regalando gol a destra e a manca. Ha completamente perso fiducia nei propri mezzi, viene costantemente attacco dalla tifoseria e pure… per qualche arcano motivo, i 3 allenatori (Garcia, Mazzarri e Calzona) che si sono avvicendati sulla panchina azzurra lo hanno sempre schierato titolare.

Il giovane Natan invece ha vissuto un periodo di ambientamento prima di essere gettato nella mischia. Una volta entrato negli schemi è stato schierato titolare con abbastanza regolarità e con ottimi risultati come durante la partita in Champions League contro il Real Madrid. I tifosi già inneggiavano al fenomeno. Purtroppo la continuità non è stata dalla sua parte. Ha mostrato grossi limiti ma è pur sempre un giocatore giovanissimo che arriva da un campionato, quello brasiliano, dove il gioco difensivo è completamente diverso dal nostro. Infine c’è Ostigard che nel bene o nel male fa sempre la sua figura. La grinta di certo non gli manca, fa un po’ fatica a leggere le azioni avversarie ma le marcature sono ottime. Un buon gregario. Insomma tra i centrali il vero problema è non avere un leader perchè sia Ostigard che Rrahmani sono due ottimi compagni di reparto ma devono essere guidati da qualcuno con più esperienza. Qualcuno che si pensava potesse essere Juan Jesus ma che non è stato all’altezza.

Terzini e portiere

Ovviamente il problema non è solo della coppia centrale di difesa. L’apporto è mancato anche dai terzini, in particolar modo dal capitano Giovanni Di Lorenzo. Il terzino della nazionale l’anno scorso era stato il migliore del campionato per distacco, sia in fase difensiva che in quella offensiva,. Quest’anno è mancato invece in entrambe le fasi. Stesso discorso per Mario Rui e Olivera, senza contare invece Mazzocchi arrivato a gennaio per giocare largo nel 3-5-2.

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Credits: Goal.com

Infine il problema della difesa colabrodo del Napoli di quest’anno è anche del portiere Alex Meret. Siamo abituati a vedere alti e bassi con lui ma quest’anno i bassi sono stati nettamente più importanti degli alti. Un portiere sulla quale non è pi+u possibile fare pieno affidamento.

Insomma il Napoli ha avuto tanti problemi quest’anno e uno di questi è proprio la difesa. Manca un leader, mancano gli schemi e i tatticismi e manca la volontà dei più esperti come Giovanni Di Lorenzo. Starà all’allenatore che verrà risistemare ogni cosa.

meret

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