Come avevamo anticipato in questo articolo, tutte le indicazioni portavano ad un 3-5-1-1 molto difensivo e così il Napoli è stato schierato da Mister Mazzarri per reggere il Milan di Pioli.
Questa la formazione in campo nel primo tempo: Gollini tra i pali, difesa a 3 con Ostigard, Rrahmani, Juan Jesus, centrocampo a 5 con Di Lorenzo, Anguissa, Lobotka, Zielinski e Mazzocchi, attacco con Kvaratskhelia sotto punta e Simeone attaccante centrale.
Primi 10 minuti davvero importanti, con un gol sfiorato, aggressione alta e tanta attenzione a centrocampo. Una interpretazione attenta di uno schieramento appositamente studiato per fare muro alla costruzione del Milan, recuperare e subito allargare a Kvara o Di Lorenzo.
25 minuti di buon calcio e poi, la beffa.
Prima azione importante del Milan, con Theo sulla sinistra che scambia in velocità con Leao, una lettura sbagliata misto disattenzione lascia infatti una prateria da centrocampo e come sempre succede quest’anno, prendiamo 1 gol al primo tiro in porta dell’avversario.
Uno shock, con i nostri che accusano il colpo. Spariamo dal campo, nessun tiro in porta e soprattutto un calo mentale importante.
Quando scendi così in campo, quando ti salta il piano-gara, non puoi riorganizzarti subito mentalmente e tatticamente; speriamo dunque in un secondo tempo con il coltello tra i denti.


