Verso Napoli-Genoa, le ultime su Osimhen: a Mazzarri serve una vittoria Champions

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Alle 15 di questo sabato 17 febbraio, allo stadio Diego Armando Maradona ci sarà Napoli-Genoa di Alberto Gilardino, reduce dalla sconfitta patita in casa per 1-4 per mano dell’Atalanta. Gli azzurri invece proveranno in tutti i modi ad invertire la rotta e riprovare a salire la china per sperare in un piazzamento per la prossima Champions League.

Il Napoli è reduce dalla sconfitta di San Siro per 1-0 di domenica sera scorsa. Un gol di Theo Hernandez, imbeccato dal solito Rafael Leao, è bastato a piegare in due il Napoli. Mazzarri aveva provato il cambio di modulo schierando Kvaratskhelia come mezza punta a supporto di Simeone. In effetti l’idea di mettere il georgiano dietro la punta, senza lasciare riferimenti offensivi, è stata una ottima mossa del mister. Il gioiellino azzurro è stato infatti in grado di impensierire la difesa avversaria spaziando su tutto il fronte d’attacco. Questo però non è bastato a Mazzarri per continuare sulla scia di quel modulo. Oggi, contro il Genoa, si opterà nuovamente per un più classico 4-3-3.

Il modulo della sicurezza per riportare subito la vittoria a casa. Quella con il Milan è stata una gara difficile che sicuramente era meglio non perdere ma è da mettere in conto un risultato del genere in una trasferta del genere. Oggi no. Oggi il Napoli è chiamato ad un solo risultato buono, la vittoria. Che sia sporca, fortunosa o immeritata poco interessa. L’importante oggi è portare a casa i 3 punti e subito poi concentrarsi per il Barcellona per una sfida che oltre ad essere importante per le economie della squadra, potrebbe essere fondamentlae per la psicologia dei calciatori, per ritrovare quella motivazione intrinseca che era presente in ognuno di loro lo scorso anno. E sarà anche l’occasione per assistere, da parte dei tifosi, ad un match di assoluto livello allo stadio Maradona.

Il punto su Victor Osimhen

Non è finita come voleva l’avventura con la maglia della sua nazionale. Victor Osimhen e la sua Nigeria hanno perso la finale di Coppa d’Africa contro la Costa d’Avorio per 2-1. Un risultato che ha lasciato l’amaro in bocca anche ai tifosi azzurri che facevano il tifo per lui. Il grande problema per il Napoli, e tutti i suoi tifosi però è stato il suo rientro. A causa del ritardo del primo volo, il centravanti mascherato ha perso la coincidenza con il secondo e ha ritardato quindi il suo ritorno a Napoli. Rientrato a Napoli soltanto nella tarda serata di giovedì, solo ieri pomeriggio si è aggregato al gruppo. Mazzarri proverà in tutti i modi a portarlo con sè ma bisogna effettivamente capire le condizioni del giocatore. Con tutta probabilità Walter Mazzarri lo convocherà in panchina. Potrebbe entrare solo per una manciata di minuti nel finale.

Verso Napoli-Genoa, le ultime su Osimhen: a Mazzarri serve una vittoria Champions
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Come arriva il Napoli: la probabile formazione

In porta torna, dopo 6 giornate di assenza, Alex Meret. In queste settimane Gollini non ha sfigurato ma il gol di Theo in complicità con una gerarchia ben chiara, hanno fatto si che il portiere titolare dello Scudetto tornasse tra i pali. In difesa invece non ci sarà Juan Jesus squalificato e quindi Natan e Rrahmani agiranno come centrali mentre sugli esterni il capitano Giovanni Di Lorenzo e Mario Rui. A centrocampo i dubbi maggiori. Ad agri al fianco dei sicuri titolari Lobotka e Anguissa, si contendono un posto ben tre giocatori. Ci sono quindi Zielinski, Traorè e Cajuste. Mazzarri è molto tentato dallo schierare l’ex Sassuolo dal 1 minuto e quindi regalargli anche la prima presenza in maglia azzurra. D’altro canto però il prossimo mercoledì, 21 febbraio, il Napoli giocherà l’andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Barcellona. Nella lista per la Champions League è assente il nome del polacco Piotr Zielinski. Questo potrebbe essere il motivo per la quale alla fine Mazzarri possa fare affidamente, ancora una volta, sul centrocampista ex Empoli.

In attacco invece pochi dubbi. Kvaratskhelia tornerà ad agire dal primo minuto sull’out di sinistra dove può far veramente male. Su quella fascia infatti il georgiano affronterà Sabelli che non è proprio velocissimo e potrebbe dunque metterlo in grande difficoltà. Sull’out opposto, a destra, ci sarò invece il solito Matteo Politano. Punta centrale invece l’ex di turno, El Cholito Simeone, con Osimhen che potrebbe entrare solo nei minuti finali e solo in caso di bisogno. Altrimenti riposerà in vista del big match contro il Barcellona.

Come arriva il Genoa

Il Genoa di Alberto Gilardino è una delle rivelazioni di quest’anno. Il gioco del Campione del Mondo del 2006 è molto solido e può vantare di un reparto offensivo degno di nota. Gudmunsson infatti sta facendo le fortune di questa strada. Di fatti difficilmente riusciranno a tenerlo anche il prossimo anno. Il Genoa quindi punta a salvarsi ufficialmente nel più breve tempo possibile in modo da concentrarsi su altri obiettivi, sia di squadra, ma anche individuali.

Questa la probabile formazione del Genoa: Martinez; De Winter, Bani, Vasquez; Sabelli, Badelij, Malinovskyi, Strootman, Spence; Gudmunsson , Retegui.

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